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Eravamo da poco in vacanza è già Laura smaniava per la
voglia di cazzo. Non è che non la fottevo , solo che la sua voglia era
inarrestabile ed onestamente non le bastavo, cosi che come sempre la lasciai
alle sue tresche sapendo che mi avrebbe senz’altro coinvolto.
Devo dire che molte volte ne approfittavo, infatti già il pomeriggio stesso
dell’arrivo, complice mia moglie ed una buona mancia, ero già steso sulla
poltrona con i calzoni abbassati mentre la cameriera del piano china su di
me mi succhiava l’uccello per un pompino di benvenuto.
Laura incitava a succhiarmi con più vigore mentre con le dita si accarezzava
la figa bagnata.
Non era una grossa fica, però devo dire che il mio cazzo gradiva la pompa e
mentre mi accarezzava le palle le palpavo goduriosamente le tette, dai
grossi capezzoli bruni. Non so chi dei due era più eccitato, se mia moglie
che si sditalinava o io che grugnivo sotto i colpi di lingua della
cameriera…alla fine venni alla riempiendo la bocca della donna di sperma
caldo.
Succhiò la sborra sino all’ultima goccia e prima di uscire mi si accostò ed
alzatasi la sottana mi avvicinò la fica nuda alla bocca per allettarmi per
la prossima volta, devo dire che aveva un buon sapore di fica e strizzando
l’occhio a mia moglie la mandai da lei dove con pochi colpi di lingua la
portò al godimento. La giornata trascorse normalmente e verso la fine della
cena che Laura mi pregò di salire un po’ più tardi in camera, perché disse ,
aveva trovato da divertirsi.
Salii in camera come d’accordo con Laura e subito sentii i suoi gemiti dalla
camera da letto
Sbirciai attraverso la porta e la vidi a cavalcioni sopra un uomo di colore.
Doveva essere un cameriere che aveva attirato con una scusa. Entrai nella
stanza e vidi che da sotto l’uomo la
stava pompando con furia. Il cazzo muscoloso usciva ritmicamente dalla fica
di Laura strappandole gemiti convulsi. Cominciai ad arraparmi e spogliandomi
completamente avanzai verso il letto massaggiandomi il cazzo. Laura mi vide
e eccitata aumento il ritmo della chiavata. Con un sobbalzo supplementare il
cameriere si bloccò alla mia vista, ma subito mia moglie lo tranquillizzò
riprendendo a fottere. Mi avvicinai ai due e salito sul letto ficcai il
cazzo in bocca a Laura. La troia senza interrompere il ritmo iniziò a
spompinarmi ingordamente riempiendomi l’asta del cazzo di saliva. Che
succhiacazzi era mia moglie…sentivo se mi stava risucchiando la sborra dai
coglioni. Lo ingoiava sino alla radice leccandomi contemporaneamente la
minchia con la lingua. Le presi la testa con le mani ed iniziai a chiavarle
la bocca pian piano.
Visto che la bocca che mi spompinava era vicino al viso dell’uomo, lo tolsi
dalla bocca di mia moglie e lo ficcai in gola al cameriere. Questi ebbe un
attimo di esitazione poi iniziò a succhiarmelo con foga aiutato da mia
moglie che mi leccava l’asta ed i coglioni. Andammo avanti per un po’,
quando decisi di prendermi anch’io la mia parte di fica. Tolsi il cazzo
dalla bocca dell’uomo e spostandomi sul letto mi posi alle spalle di mia
moglie. Mentre continuava lo spegnicandela col cazzo del nero la spinsi in
avanti sul torace dell’uomo cosi che, rialzato il culo, ebbi la visione del
buco del culo e della fica che veniva pompata dal cazzo.
Messomi a cavalcioni aspettai che il cazzo dell’uomo uscisse per il colpo
contrario, appoggiai la punta del cazzo sull’attaccatura della vagina e
assieme al cazzo nero le entrai completamente nella fica fradicia di umori.
Con un grugnito di soddisfazione Laura manifestò la sua gioia nell’avere due
cazzi contemporaneamente nella fica. Dopo una breve pausa, all’unisono col
cazzo di sotto iniziai a fotterle la fica. Laura iniziò a godere come una
vacca sentendo questo enorme bi-cazzo che la trapanava. L’umore della fica
fuoriusciva a rivoletti ogni volta che uscivamo per la spinta successiva. Da
sotto il negro oltre che a fotterla vigorosamente le ciucciava sbavandole i
capezzoli, mentre io le infilavo un pollice nel retto inculandola
delicatamente. Sentii i muscoli della vagina contrarsi dolorosamente attorno
ai due cazzi e con un rantolo Laura iniziò una serie di godute accompagnate
da copiose sborrate ficali. Io sentivo che stavo per godere e uscito dalla
fica mi misi davanti alla bocca di mia moglie e ficcatogli in gola il cazzo
godetti riempiendole di sborra la gola. La troia non ingoiò tutto lo sperma
e quando da sotto il negro iniziò a godere riempiendole la fica di broda
calda, lo baciò sulla bocca passandogli in gola il mio sperma. Questi parve
apprezzarlo perché continuò a sbiascicare la bocca di Laura. Sudati ci
sdraiammo fianco a fianco e qui vidi che l’uomo era un ragazzo molto
atletico e sicuramente un esperto nel fottere le turiste. Ma io avevo in
serbo un’altra sorpresina e appena ristabiliti un po’ Laura chiese al nero
di leccargli un po’ la fica perché le era tornata voglia. Questi non si fece
pregare e messosi sopra alla troia iniziò a passarle la larga lingua sulle
labbra della fica rasata come quella di una bambina, stuzzicandole il
clitoride con il naso. Laura iniziò la fregola e spostandosi meglio nel 69
gli prese il cazzo in bocca ingoiandolo sino alla radice. Mugolando
soddisfatto il cameriere intensificò i colpi di lingua alla vagina
dimenandosi contemporaneamente col bacino fottendogli la boccq col cazzo.
Dalla mia posizione vedevo il cazzo del negro stantuffato dalla bocca di mia
moglie e menandomelo lo feci di nuovo duro come una mazza. Presi dal
comodino un tubetto di vasellina e iniziai a spalmarmela sul glande, poi una
parte la massaggiai sull’ano dell’uomo il quale sembrò gradire il giochino.
Quando fui pronto mi misi a cavalcioni del culo del nero e dopo essermi
fatto ciucciare un po il cazzo da mia moglie lo puntai al retto dell’uomo e
con due colpi decisi entrai con la cappella. Il nero si inarcò dalla
sorpresa ma Laura che intensificò la pompa ed io che lo tenevo ben fermo per
il culo mi portarono ad affondare ulteriormente il cazzo nel culo del
giovane. Alla fine decise che era piacevole, anche se credo che non era la
prima volta, e dimenando il culo iniziò a accompagnare le mie spinte.
Col cazzo nel retto del ragazzo iniziai ad incularlo prima piano poi sempre
più forte aiutato anche da Laura che mentre mungeva il cazzo del nero, con
le mani mi accarezzava le palle ed il cazzo del nero. A differenza del culo
di mia moglie questi aveva i muscoli dell’ano più forti cosi che stringendo
e allentando il retto mi portò ben presto al godimento. Godetti con un urlo
che rimbombò nella camera ed estratto il cazzo dal culo iniziai a schizzare
getti di sborra sull’ano e sul cazzo dell’uomo. La sborra schizzata era
tanta e colando lungo l’asta del cazzo finiva in bocca a Laura la quale come
una furia inghiottiva e succhiava sempre di più causando cosi anche la
sborrata del cameriere che le riempi la gola di sperma e provocandole un
conato di vomito. Soddisfatto il cameriere sollevò la faccia dalla fica
fradicia di mia moglie e chinatosi a darle un bacio si prese il mio cazzo
semirigido in bocca ed aiutato dalla lingua di Laura lo puli ben bene.
Mi addormentai profondamente quando nel dormiveglia sentii un corpo estraneo
vicino a me. Mi svegliai e scoprii che Laura temendo che restassi a secco
aveva di nuovo invitato la cameriera nel letto con me. A dire la verità si
stavano leccando come due furie…una sull’altra vedevo le lingue guizzare
sulle fiche arrossate di piacere. Da dove ero vedevo il grosso culo della
cameriera a cavalcioni della faccia di Laura , che la leccava tenendole le
mani sulle natiche per allargarle…la fica rosea faceva contrasto col buco
del culo scuro. Mi eccitai come un porco e menandomelo mi gettai sulla donna
cacciandole il cazzo in fica con vigore. Gemette sotto il mio assalto ed
aiutato dalla lingua di Laura , presi a montarla come un toro…era calda e
scivolosa…già godeva come una vacca rovesciando, ad ogni colpo di cazzo,
sborra ficale in bocca a mia moglie. Ogni tanto toglievo il cazzo dalla fica
della nera per ficcarlo in bocca a Laura la quale gradiva enormemente il
sapore degli umori femminili sul mio cazzo. Rimessole il cazzo in fica
ripresi a fotterla facendole ondulare le tette sotto i colpi alle reni che
le davo. Laura accompagnava i miei colpi accarezzandomi i testicoli mentre
con la lingua leccava le labbra della fica ed il mio membro con vigore.
Sentendo la goduta vicina mi abbrancai alle tette della nera e con colpi
vigorosi godetti riempiendole la vagina di sborra. Nonostante la serata
precedente sembrava non finisse mai il fiume di sborra che le schizzavo
nella pancia e dopo diversi colpi mi accasciai sulle due troie ..soddisfatto
e spompato.
Se la vacanza prometteva come il primi due giorni ci sarebbe stato da
divertirsi alla grande
Racconto tratto da:
I racconti di Milù
http://www.iomilu.com/viewstory.php?sid=1261 |
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