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Avevo conosciuto Sonia al corso di pre-parto. Io incinta
di 5mesi lei di 8. Alla fine una certa affinità ci aveva molto legate
arrivando in poco tempo a rivelarci i nostri più reconditi desideri. Così le
raccontai della mancanza di sesso che mi affliggeva da un paio di mesi.
Carlo aveva smesso di avere rapporti con me perché da quello stronzo che era
credeva di fare del male al feto. Cosi ero costretta a masturbarmi ogni
volta per rimediare alle voglie che mi assalivano. Sonia si mise a ridere e
con fare malizioso mi invitò a casa sua per farmi assistere a delle
applicazioni per il corpo che le avrebbe fatto un dottore della clinica dove
dovevamo partorire. Il giorno fissato mi recai da lei e di fronte ad un the
iniziammo a spettegolare. Anche lei inizialmente era rimasta a digiuno di
sesso ma poi aveva risolto il problema. “Ma come?” le chiesi speranzosa.
Prima che potesse rispondere suonò il campanello della porta e Sonia si
precipitò ad aprire. “Ti presento il dott. Marco xxx che si prende cura del
mio fisico in vista del parto”. Marco un uomo robusto si ritirò nell’altra
stanza per prepararsi e dopo una decina di minuti fu di ritorno con addosso
una giacca e dei calzoni bianchi ospedalieri. Sonia si era nel frattempo
spogliata e all’arrivo di Marco si tolse gli ultimi indumenti e nuda si
coricò sull’ampio letto. “Olga , vieni vicino a me cosi vedrai meglio il
trattamento”.Marco prese dei flaconi dalla sua borsa ed avvicinatosi a Sonia
ne versò il contenuto sul suo corpo. Poi con movimenti circolari iniziò a
massaggiarle le grosse tette gonfie di latte, dedicando particolare cura ai
larghi capezzoli. Vedevo Sonia rilassarsi sempre di più mentre le mani dopo
le tette iniziarono a spalmare l’unguento sul ventre prominente. Iniziavo a
sentirmi a disagio durante il massaggio di Marco, il quale palpando la
pancia di Sonia scivolava con le dita verso il solco delle cosce. Sonia
emetteva un leggero mugolio e pian piano iniziò ad aprire le cosce rivelando
la fica rosea e glabra spalancata per la gravidanza imminente. L’occhio mi
cadde sul cavallo di Marco e vidi un rigonfiamento che non lasciava il
minimo dubbio. Sempre massaggiandola con l’unguento il dottore iniziò a
lavorarle l’interno delle cosce finchè arrivò con le dita sulle labbra della
vagina. Il mugolio di Sonia si fece più forte mentre io imbarazzatissima
cominciavo a sentire una sensazione strana fra le gambe. Meccanicamente mi
toccai e sentii la mia fica umida di piacere. Arrossendo mi accorsi che
Sonia mi stava fissando. “Dai spogliati e vieni qui che Marco ti farà lo
stesso trattamento” Marco perso nel massaggio alla vulva di Sonia parve non
sentire l’invito e nel movimento portò il bacino all’altezza del viso di
Sonia. Questa si trovò cosi vicino al viso l’eccitazione del dottore e
allungato le mani tirò giù i calzoni mettendo a nudo il cazzo eccitato di
Marco. Il membro era grosso e tozzo e presolo con le mani, la mia amica, se
lo ficcò in bocca iniziando a pomparlo. Marco non parve sorpreso, anzi,
fottendo la bocca di Sonia si tolse i vestiti rimanendo completamente nudo.
Poi mentre la donna gli mungeva l’uccello continuò a sditalinarle lentamente
la vagina scendendo giù sino a massaggiarle il buco del culo. Sonia pompando
il cazzo gemeva rumorosamente, come una furia leccava quel cazzo tozzo
guizzando con la lingua lungo tutta l’asta e sui coglioni. Io ero tutta un
bagno e dolcemente allargando le cosce cercai con le dita di darmi un pò di
quiete. Frattanto Marco tolto il cazzo dalla bocca di Sonia le infilò la
faccia fra le cosce iniziando a leccarla sulla ficona congestionata, poi
salìto sul letto e messosi fra le gambe spalancate le appoggiò il cazzo
all’entrata della fica e con due colpi decisi le affondò il membro nella
pancia rigonfia. Sonia emise un gemito prolungato che si trasformò in un
roco guaire quando Marco iniziò a pomparla lentamente nella fica. Vicino a
loro assistevo sempre più eccitata alla scena di sesso e nonostante la
delicatezza dei colpi, vedevo la pancia piena e le grosse mammelle tremolare
sotto gli affondi di Marco. Sonia ormai smaniante raggiunse l’ennesimo
orgasmo subito seguita da Marco che le scaricò tutta la sborra nella fica.
“Dio che bello, ho goduto proprio come una vacca pregna, dai Olga vieni
anche tu a farti riempire”. Io ero tutta un bollore e seguendo l’invito di
Sonia mi spogliai nuda e montai sul letto vicino alla coppia per ricevere
anch’io una razione di quel cazzo duro. Marco le usci dalla fica per poi
chinarsi a lappargliela raccogliendo con la lingua la sua sborra che
fuorusciva. Chinatomi su di lui ingoiai il suo cazzo sporco di sperma e
iniziai a ciucciarglielo. In breve ridiventò duro come prima e presami per
le natiche mi rovesciò sul letto e dopo avermi salivato ben bene le tette e
la vulva mi sottopose allo stesso trattamento di Sonia. Sentii il cazzo che
mi entrava nella fica con forza e dopo essersi assestato bene sul mio corpo
iniziò a pomparmi con vigore, Erano mesi che non prendevo un bel cazzo duro
nelle viscere e già dopo i primi colpi iniziai a sbrodolare tutta. Ansimavo
sotto i colpi che mi portava alla mia fichetta depilata e pensai che in fin
dei conti non facevo cornuto Carlo dato che il dottore mi stava dando la
medicina che avrebbe dovuto darmi lui. Siccome ero al 5° mese di gravidanza
, Marco usava verso di me minore attenzione nei colpi che dava alla mia fica,
rispetto a Sonia e dopo una decina di minuti di violente stantuffate, mi
usci dalla fica gocciolante e giratomi alla pecorina me lo rificcò dentro
tutto sino alla radice.
Sentii la punta del cazzo che mi toccava il fondo dell’utero e mentre i
coglioni mi battevano ritmicamente sulla fica, godendo, sentii gli spasmi
del suo uccello che mi schizzava getti caldi di sborra nell’intestino. Più
tardi, mentre ci riposavamo tutti e tre sudati sul letto, Sonia mi schiarì
la situazione “Vedi Olga, Marco le donne le guarda solo se sono pregne. Gli
puoi mettere sotto la più fica del mondo ma se non è gonfia non gli si rizza
il cazzo. Fra un po’ io dovrò partorire e so che lo perderò fino al prossimo
figlio, perciò lo passo a te fino al tuo parto augurandoti di trovargli la
tua sostituta”. Quasi a rimarcare queste parole, Marco, avvicinatosi mi
infilò il cazzo molle in bocca “. Dai mammina ciuccia questo cazzo,
spompinamelo, fallo ridiventare bello duro che devo dare l’addio a Sonia con
un’ultima sborrata in fica”. Ricominciai a succhiarlo ed in breve gli
ritornò grosso e duro come all’inizio e, presa da dietro Sonia ed alzatole
una gamba, glielo ficcò nella fica sino alle palle. Ora era meno delicato
della prima chiavata. Infatti da dietro brancatole le grosse tette la
montava come un indemoniato dandole colpi fortissimi al pube e facendole
tremare il grosso ventre. Non si curò minimamente del godimento di Sonia (la
quale a dir la verità, era già venuta un paio di volte dopo i primi affondi)
ma pensando solo al proprio cazzo e alla sua libidine, pompava e grugniva
come un toro da monta. Partecipai anch’io alla monta finale, prima baciando
a fondo la bocca e la lingua di Sonia, poi allungatomi fra le sue cosce
leccai il clitoride infiammato dai colpi di cazzo e insalivai l’asta del
membro che entrava e usciva ritmicamente vulva. Finalmente al culmine del
parossismo, Marco, uscì dalla fica di Sonia e col cazzo fra le mani si
avvicinò, menandoselo, alle nostre facce e con un ultimo sussulto iniziò a
sborrare copiosamente. Sentii nella bocca spalancata lo schizzo caldo della
sua sborra e altenandomi a Sonia bevvi e leccai tutto lo sperma senza
sprecarne una goccia.
Salutata Sonia e pensando ai tre meravigliosi mesi di chiavate che mi
aspettavano, tornai a casa da mio marito dove non mancai di presentargli il
dott. Marco come mio medico CURANTE..
”Caro me l’hanno raccomandato cosi tanto che sarà il mio medico per tutti i
nostri futuri figli”
Racconto tratto da:
I racconti di Milù
http://www.iomilu.com/viewstory.php?sid=533 |
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